Visite in Lombardia

Le Cantorìe di Gussago, una storia tutta di pietra

Scoperta per caso ed entrata nel cuore: Le Cantorìe non sono semplicemente un’azienda d’avanguardia nella zona in cui DOC Cellatica e DOCG Franciacorta si sovrappongono, ma anche un luogo magico dove respirare tradizione e modernità. Elisabetta mi ha accompagnata con simpatia e professionalità in una delle visite più piacevoli che abbia mai fatto: ecco perchè non dovreste assolutamente perdervi questa azienda – e i suoi prodotti!

Da laureanda in linguistica, il mio traguardo principale – oltre ad aver superato la ripida salita per arrivare in cantina – è aver imparato la corretta pronuncia del nome Cantorìe (che deriva dal nome locale della collina su cui l’azienda sorge).

Scherzi a parte, la strada è un po’ impervia, ma la vista è davvero eccezionale. La cantina è un castello in costante evoluzione, diretto dallo sguardo attento di Elisabetta. La quale ha preso in mano la gestione famigliare dell’azienda, oggi alla terza generazione.

La prima cosa che si nota una volta raggiunta la cima, è il vento costante che tira da nord est. I vigneti delleCantorie sono tutti in collina: una viticoltura quasi eroica, tutta manuale, che interviene poco sulle uve grazie anche alla posizione strategica. Questo garantisce uve sane senza l’utilizzo di particolari prodotti.

Le Cantorìe: la collina in cantina

Terra rossa, stratificazioni rocciose, calcare. Tutto questo, come ben sappiamo, dona freschezza, mineralità e sapidità al vino. Le Cantorìe sono in tutti i sensi figlie della collina: le pietre ricavate dagli scavi per l’ampliamento della cantina sono state utilizzate per rivestire completamente esterno ed interno della struttura.

La collina entra in cantina, il terreno diventa protagonista a tutti gli effetti e la magia è compiuta: un castello ricco di fascino, dal carattere intenso. Oggi la struttura non è solo cantina, ma anche location per eventi privati come matrimoni e banchetti: ed è facile capire il perchè, data la vista e la bellezza della struttura.

Ma passiamo ai fatti: i prodotti. La scelta delle Cantorìe è stata semplice e diretta: vini che rispecchiano il territorio in tutte le sue sfaccettature. Per questo abbiamo Franciacorta DOCG, Curtefranca DOC, Cellatica Superiore DOC e Sebino IGT. Elisabetta mi ha mostrato la cantina in ogni suo angolo, le vigne, la roccia; ma gli occhi le si sono illuminati davanti ai loro vini, risultato di un lavoro minuto e costante a 360°.

I prodotti

Ho già parlato del loro Balenc su Instagram, conosciuto durante un pranzo di lavoro e amato fin dal primo momento. Balenc prende il nome dal soprannome del nonno di Elisabetta, Luigi Bontempi; e così anche il rosè Rosi delle Margherite è dedicato alla nonna. Trenta mesi di affinamento per un rosé delicato ma intenso; ho potuto assaggiare il 2015 che, data l’annata particolarmente calda, ha mantenuto un colore particolarmente carico e piacevole.

Per concludere in bellezza, Elisabetta mi ha fatto conoscere Rossogiulia, il Cellatica Superiore DOC dal colore rosso rubino intenso e dal tannino elegante. Una scoperta: sarà che personalmente amo i rossi giovani, i vini da pronta beva, ma vini di questo tipo si vedono troppo poco spesso. Siamo abituati ai grandi nomi, alle denominazioni famose e alla pubblicità implicita. E a volte perdiamo di vista prodotti del genere, che stanno letteralmente scomparendo.

Da questa visita è sembra essere nata una nuova bella amicizia. E’ raro trovare persone come Elisabetta, in grado di trasmettere tutta la loro passione – e di avere una parlantina come la mia! Se vi capita di passare dalle parti di Brescia, non perdete l’occasione di visitare questa cantina, aperta anche il sabato e la domenica mattina: trovate tutte le informazioni sul loro sito internet, del quale vi lascio il link.

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