Visite in Lombardia

Corte Fusia e la Franciacorta del Monte Orfano

Ai confini della Franciacorta – le cui colline, per chi non lo sapesse, giacciono in una conca di origine glaciale – spicca nella sua solitudine il Monte Orfano. E al limite estremo di una delle zone vitivinicole italiane più importanti, Daniele e Gigi hanno deciso di scommettere su qualcosa di diverso. Nasce così Corte Fusia, una piccola azienda che cresce ogni anno di più, puntando su prodotti particolari, sempre nel rispetto della tradizione franciacortina.

Corte Fusia prende il nome da un canale del 1300 che separa collina e pianura. Nei pressi di questo canale sorge uno degli appezzamenti dell’azienda, arrivata a quota 7 ettari di vigneto. Pinot nero, pinot bianco e chardonnay sfruttano il microclima di questa sottozona, particolarmente caldo per quanto riguarda il versante sud occidentale della collina.

La zona è molto caratteristica: le terre rosse presentano un conglomerato cementizio di calcare, gesso e quarzo. Tutto questo dona ai vini di Corte Fusia grande sapidità e mineralità. Nelle parole di Daniele – che mi ha gentilmente accompagnata a visitare di persona i vigneti a mezza collina – è emerso un profondo rispetto del terreno, della vigna e del prodotto come diretta espressione delle condizioni pedoclimatiche di ogni annata.

Corte Fusia: particolarità nel metodo

Prodotti particolari, in grado di esprimere al meglio la propria personalità, mai perfettamente uguali di anno in anno. Ed è proprio questa la differenza delle loro etichette, che spiccano all’interno di una zona bellissima ma a volte troppo legata al metodo.

Qui il metodo c’è, ma rappresenta una strada dalla quale discostarsi in modo ragionato, lasciando all’uva, al terreno e alle stagioni di fare il loro corso nella realizzazione di prodotti unici. Come il Brut 2015, figlio di un annata che tutti i vignaioli, gli enologi e i sommelier ricordano come la più calda degli ultimi anni, caratterizzato da una morbidezza sorprendente, nonostante la totale assenza di liqueur d’expedition.

Una bella scoperta, grazie a Luca di Viticoltura Erotica (lo trovate su IG). Non mi resta che augurare ai ragazzi di Corte Fusia un futuro sempre in crescita. D’altronde, quest’anno è stata annata record con un raccolto di 50 quintali per ettaro. Ad maiora, e a presto!

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